Sono nato a Roma nel 1962 e ho iniziato le mie prime lezioni di pianoforte privatamente all’età di sette anni, per poi essere ammesso all’età di undici, nel 1973, al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma nella classe di pianoforte principale di Marcella Crudeli.
Durante il corso dei miei studi ho iniziato a esibirmi in pubblico come solista e in duo a quattro mani, vincendo anche alcuni concorsi pianistici e frequentando allo stesso tempo in modo non ufficiale per un anno, la classe di Boris Porena, dove appresi le basi della composizione. Infine mi diplomai nel 1985.
Mi sono in seguito perfezionato pianisticamente seguendo alcuni corsi di Karl-Heinz Kämmerling, Emanuele Verona, Fausto Zadra, Michael Faerman, Paul Trein e Konstantin Bogino, continuando la mia attività concertistica in Italia e Germania.
Sotto l’impulso di Emanuele Verona, che mi ha voluto come suo assistente in alcuni suoi corsi, inizio il mio lavoro di ricerca sulla storia della tecnica pianistica, sia teorica sia pratica, così come lui la vide insegnare al conservatorio di Mosca quando fu allievo, unico italiano, di Heinrich Neuhaus.
Durante questo periodo ho iniziato la mia attività di docenza prima come professore di musica nella scuola di secondo grado inferiore e successivamente in conservatorio, dove la mia esperienza inizia nel 1989 presso il conservatorio di Cagliari, come professore sia di pianoforte complementare sia di pianoforte principale.
Allo stesso tempo riprendo privatamente i miei studi di composizione sotto la guida prima di Gino Marinuzzi Jr. e successivamente, sempre privatamente, con Teresa Procaccini.
Dopo la mia esperienza in Sardegna, vengo nominato negli anni successivi, per il pianoforte complementare, nei conservatori di Cosenza, Rodi Garganico, Monopoli, Bari e Benevento. Siamo nell’epoca dei concorsi a cattedra, nei primi anni novanta, dove ho conseguito le idoneità per la scuola secondaria inferiore, superiore (l’allora liceo magistrale, che si articolerà in seguito nelle varie branche di orientamento psico-pedagogico) e per la disciplina di pianoforte complementare nei conservatori.
Proseguendo nella mia attività concertistica che nel frattempo si amplia nel campo cameristico strumentale e vocale, ottengo il ruolo nel 1999, presso la sede di Monopoli. Dalla mia prima sede di trasferimento di Campobasso in poi, alla docenza di pianoforte complementare (che nel frattempo per effetto della riforma cambierà in “Pratica e Lettura pianistica), affianco l’insegnamento di storia della tecnica pianistica che ho svolto oltre che in un corso per docenti a Campobasso, nella sede di Frosinone per alcuni anni nell’ambito del corso di laurea di pianoforte principale.
Sempre allo scopo di tenere seminari sulla tecnica pianistica ma anche in veste di docente di pianoforte, negli stessi anni vengo invitato in Spagna presso alcune sedi di scuole e conservatori spagnoli, dove dal 1994 al 2025 ho tenuto corsi presso la scuola privata Vox di Madrid, presso il Conservatorio di Carlet, e più volte presso quelli di Castellòn e di Salamanca. Sempre in un contesto internazionale inerente al campo della tecnica pianistica, ho condotto ricerche a Londra in tre periodi diversi, nell’ambito di tre progetti Erasmus, dal 2009 al 2011, presso la biblioteca della Royal Academy of Music, su manoscritti e testi rari di Tobias Matthay oltre che sulla scuola pianistica inglese in generale.
Negli anni duemila inizio lo studio della direzione d’orchestra, frequentando nel 2004 i corsi di Piero Bellugi a Firenze e di Francesco Carotenuto a Roma, riprendendo nel contempo lo studio della composizione sotto la guida di Mauro Cardi, conseguendo da privatista il compimento inferiore presso il conservatorio di L’Aquila.
Frequento un altro corso di direzione con Lior Shmbadal nel 2006 e vengo successivamente ammesso al conservatorio di Frosinone nella classe di Dario Lucantoni. L’anno successivo decido di trasferirmi al conservatorio di Napoli dove ho conseguito nel 2009 con il massimo dei voti e la lode la laurea di secondo livello sotto la guida di Francesco Vizioli, discutendo una tesi di laurea dal titolo “L’analisi a gruppi di battute secondo Hans Swarovski e successivi sviluppi”. Mi sono infine perfezionato con Marco Zuccarini.
Nel 2007 assumo l’incarico di direttore musicale dell’Orchestra d’Archi della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, incarico che ho ricoperto fino al 2018, sviluppando un progetto di orchestra semi professionale, dove la presenza di prime parti professioniste si univa agli amatori, sul modello delle migliori orchestre amatoriali tedesche, allo scopo di ottenere risultati musicali di assoluto pregio, e che ha consentito di allargare spesso l’organico con la presenza di fiati, solisti, cantanti e strumentisti, e ha permesso numerose collaborazioni con le compagini corali della scuola di Testaccio.
In contemporanea al mio impegno con l’orchestra concludo nel 2020 i miei studi di composizione sotto la guida di Mauro Cardi conseguendo la laurea di secondo livello, dopo quella di primo livello nel 2016, presso il conservatorio di L’Aquila. Negli anni di studio ho avuto la possibilità di vedere eseguiti dei miei brani sia da ensemble strumentali sia dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, nell’ambito di iniziative di eccellenza tenute dal conservatorio di L’Aquila.
Il mio impegno in conservatorio si svolge inoltre anche in ambito istituzionale, partecipando a commissioni e organismi vari, ricoprendo diversi ruoli, durante la mia permanenza di tre anni al conservatorio di Latina e quella di dieci anni anni al conservatorio di Frosinone, dove sono stato consigliere accademico e coordinatore della disciplina di pratica e lettura pianistica per cinque anni. Arrivo nel 2019 nell’attuale mia sede d’appartenenza, il conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dove attualmente rivesto l’incarico di coordinatore del dipartimento di tastiere. In questa medesima sede, dal prossimo anno accademico 2025-26 passerò dall’insegnamento di Pratica e Lettura Pianistica a quello di Lettura della Partitura.