Cristina Barbuti Lonquich

Presidente
Biografia

Cristina Barbuti Lonquich intreccia fin dall’infanzia musica e danza, in un percorso in cui corpo e suono diventano strumenti di indagine e trasformazione. Laureata con lode in Pianoforte al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, si perfeziona alla Rubin Academy di Gerusalemme e alla Sándor Végh Academy di Praga, esibendosi in prestigiose stagioni europee e americane. Con il compagno di vita e di arte Alexander Lonquich ha fondato nel 2000 un duo pianistico, attivo per oltre vent’anni, riconosciuto come una delle più interessanti formazioni cameristiche sulla scena concertistica internazionale. Al concertismo affianca presto la ricerca espressiva, orientandosi verso teatro, parola e scrittura. Tiene seminari alla UCLA (1987–1992) sul rapporto tra musica e letteratura italiana e, nel 2000, fonda il Villon Ensemble, dedicato all’incontro tra teatro, musica e arteterapia. La svolta verso la relazione d’aiuto nasce dagli studi con Robert Landy e Armando Punzo. Formata in Gestalt Counseling a mediazione artistica presso l'Istituto Gestalt Firenze, lavora con il Centro Diurno Villa Lais di Roma e conduce laboratori per musicisti in numerosi festival e istituzioni come Trame Sonore. Con Ezio Bosso crea il laboratorio Sinestetica e, con Alexander Lonquich, fonda il Kantoratelier, spazio di trasmissione e riflessione sull’atto creativo. Ideatrice dei progetti Dædalus - l’artista da giovane e L’estetica dell’assenza (Accademia di Santa Cecilia e MAXXI), approfondisce i temi della formazione e della presenza scenica. La sua ricerca unisce arte, Gestalt e pensiero lacaniano, dando origine alla Gestalt Dinamica a Mediazione Artistica: un approccio che integra counseling, teatro e pratica espressiva come spazio d’incontro tra inconscio, corpo e desiderio. Oggi conduce laboratori e sessioni individuali nel suo Kantor Studio a Roma ed è formatore-supervisore AICo.